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COMPITI PER CASA

Guerilla Spam & Pomodori Fla$h

 

08/03/2019 - 10/03/2019

 

 

Con il team al completo partiamo da Santa Maria Formosa, tutti agghindati con costumi, cappelli e stendardi appariscenti, tanto che sembriamo delle comparse scappate da un film di Jodorowsky.

Non appena entrati in piazza San Marco, un vigilante ci viene incontro in gran fretta intimandoci di fermarci. Noi, senza scomporci, gli mostriamo prontamente

un foglio con una pseudo autorizzazione del Comune di Venezia.

L’agente, non appena ha visto sventolare il foglio, senza nemmeno leggerlo, si blocca e ci lascia proseguire. Noi tiriamo un sospiro di sollievo e continuiamo la nostra marcia (lasciando ovviamente un quaderno di compiti anche al vigile).

Arrivati alla Punta della Dogana, finiamo il giro di distribuzione dei quaderni e saliamo in barca.

Qui i vaporetti stracolmi di turisti fino alle ringhiere si sporgono per fotografarci, ridendo sorpresi. Noi gridiamo a ripetizione con il megafono una semplice frase: “Impariamo una nuova parola del vocabolario. Questa parole è A-C-C-O-G-L-I-E-N-Z-A”

Durante il percorso distribuiamo più di quattrocento opuscoli ai passanti; sono dei finti quaderni di scuola, scritti con grafia infantile, che propongono esercizi sul tema delle migrazioni. Lo scopo è far riflettere sul concetto dell’accoglienza in modo semplice, senza grandi sermoni, ma con l’escamotage di un linguaggio elementare, talvolta ironico. Questa spesso è la chiave per raggiungere un vasto pubblico con contenuti forti, mascherati da vesti innocue.

 

 

BIO

 

Pomodori Fla$h

 

Si alzano la mattina con la luce del caricabatterie che ormai ha smesso di lampeggiare. Il caos regna sovrano, come turisti in un negozio di souvenir schivano in punta di piedi cavi, flash e batterie distese sul pavimento. Lo zaino è pronto, dopo un caffè la gang è fatta.

Scendono in strada.

Nel mondo della fotografia ognuno ha qualcosa da raccontare. Alcune storie sono divertenti, altre tristi, ma dopo ognuna di queste potrai soltanto vederci peggio.

Una luce fastidiosa anche di giorno, dura un secondo. Sorridono.

Un pugno sul naso alla vostra privacy.

 

Guerilla Spam

 

Guerrilla Spam nasce nel novembre 2010 a Firenze come spontanea azione non autorizzata di attacchinaggio negli spazi urbani, senza un nome e un intento definito.  Dal 2011 si susseguono numerosi lavori in strada in tutta Italia e all’estero, che mantengono un forte interesse per le tematiche sociali e per il rapporto tra individuo e spazio pubblico, prediligendo l’azione urbana illegale all’evento più ufficiale e autorizzato.

Dal 2013, per tre anni consecutivi, viene realizzata a Torino la “Shit Art Fair” un’esposizione non autorizzata che ha coinvolto più di quaranta artisti della scena italiana in un evento che ribadisce la sua estraneità verso le dinamiche tradizionali delle ere d’arte. Evento, questo, che ha trovato il suo continuum naturale, nel 2016-2017, con il progetto “Assedio”, occupazione di uno spazio pubblicitario che per la durata di un anno esatto ha sovrapposto, settimanalmente, opere di artisti ai manifesti pubblicitari autorizzati.

Dal 2014 lavora quotidianamente nelle scuole e Accademie di Belle Arti; dal 2016 il lavoro didattico è specializzato nell’ambito delle migrazioni, attraverso laboratori meticci con italiani e stranieri, soprattutto africani, volti a conoscere le altre culture.  Hanno parlato di Guerrilla Spam giornali nazionali come “La Repubblica”, “La Stampa”, “Il Corriere della Sera” e internazionali come “The Economist”